domenica 26 aprile 2015

PRESUNTO STUPRO A MILANO. SALVINI: "SERVE LA CASTRAZIONE CHIMICA"



Sparito nel nulla il giovane egiziano che doveva consegnare una pizza alla 41enne che ha denunciato la violenza sessuale Tweet12 26 aprile 2015 Ha ordinato la pizza con consegna a domicilio, come tante altre volte. Stavolta, però, a consegnare la cena non è stato il solito fattorino della pizzeria egiziana distante solo cinquanta metri da casa sua, nel quartiere Lambrate a Milano. Si è presentato uno sconosciuto, un egiziano sui trent'anni. Che ha stuprato la donna, una 41enne. Dopo la denuncia è caccia al violentatore. Una vicenda ancora tutta da chiarire però. Il caso, che non è stato ancora vagliato dalla Squadra mobile, a cui secondo quanto riferito in Questura sono stati appena trasmessi gli atti, risale a mercoledì scorso, secondo la denuncia che la donna ha presentato, il fatto è avvenuto in casa, senza testimoni, e quindi la polizia sta per il momento cercando di chiarire l'accaduto. Nemmeno il proprietario della pizzeria, però, sa il suo nome: spiega di non chiedere a chi lavora per lui come si chiama, gli basta che chi si fa avanti inforchi il motorino e consegni la pizza in mezza Milano. E lo stupratore era proprio uno di quei "pony" senza identità. Salvini: "Serve castrazione chimica" "Una donna ordina una pizza a casa e viene violentata, a Milano. Lo schifoso sarebbe un giovane egiziano, ancora libero. Quante altre violenze dovremo aspettare, prima di introdurre anche in Italia la pena, anzi la cura, della castrazione chimica?". A dirlo è il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.