Contestato anche il Pd. Centri
sociali e gruppi pro-Palestina tenuti a distanza da polizia e carabinieri.
Anarchici srotolano striscione in Duomo. Decine di migliaia sfilano alla
manifestazione nazionale .Oltre tre ore per arrivare in piazza Duomo da Porta
Venezia: per il 70esimo anniversario della Liberazione decine di migliaia di
persone hanno scelto di partecipare a Milano al corteo nazionale per il 25
Aprile. Un corteo affollatissimo, sicuramente il più affollato degli ultimi
anni, che ha avuto momenti di tensione soltanto per le contestazioni di un
gruppo di filopalestinesi alla Brigata ebraica, presente - come ogni anno - in
manifestazione davanti al Pd, altro bersaglio dei contestatori, tenuti dietro
un nutrito cordone di polizia e carabinieri in piazza San Babila per evitare
contatti . Ma gli scontri verbali non hanno oscurato il corteo, che ha
sfilato festoso e pacifico, con il filo conduttore di Bella Ciao cantata da tutti: anche in piazza
Duomo, alla fine dei discorsi ufficiali, è stato il canto partigiano a chiudere
il pomeriggio .Gonfaloni delle istituzioni, i deportati dei campi di
concentramento e i loro figli e nipoti, i sindacati, i partiti (oltre al Pd
c'erano Sel, il Movimento 5 Stelle, Rifondazione), le associazioni (dalle Acli
ad Emergency, con Gino Strada), fino alla coda dei centri sociali: molti sono
riusciti ad arrivare in piazza soltanto a manifestazione conclusa, mescolandosi
ai turisti e ai milanesi in giro per il centro.
Dal palco hanno parlato il sindaco Giuliano Pisapia, la segretaria Cgil Susanna Camusso, il presidente dell'Anpi Carlo Smuraglia che in mattinata, con Pisapia, aveva accolto al Piccolo Teatro Grassi il presidente della Repubblica , Sergio Mattarella. Soltanto a fine pomeriggio le poche decine di militanti dei movimenti per la liberazione della Palestina sono entrati in corteo . Al passaggio della Brigata Ebraica, da parte loro, sono partiti slogan, fischi e inni all'Intifada ("Sionisti carogne tornate nelle fogne", "Fuori i sionisti dal corteo", "Palestina libera, Palestina rossa" e "Assassini"). Da parte dei manifestanti della Brigata ebraica, del Pd (che ha scelto di fare il corteo 'proteggendo' la Brigata ebraica) e di altri pezzi del corteo, la risposta è stata soprattutto, ancora una volta, Bella ciao e il coro "Siamo tutti antifascisti", ma qualche scontro verbale acceso non è mancato, così come non sono mancati gli spintoni tra i contestatori e le forze dell'ordine.Il presidente dell'associazione Amici di Israele Eyal Mizrahi aveva ringraziato il Pd "perché quest'anno proprio per le polemiche che si sono scatenate ha deciso di sfilare gomito a gomito con noi nel corteo". Poi aveva aggiunto: "Abbiamo detto abbiamo deciso di non portare le bandiere dello Stato di Israele per evitare di prestare il fianco a inutili pretesti e tensioni. Quest'anno abbiamo stampato nuovi vessilli con il logo (bandiera a strisce verticali azzurra e bianca con la stella di David in giallo, ndr) della Brigata Ebraica". In piazza Duomo, invece, alcuni appartenenti ai centri sociali, che si sono definiti "partigiani sovversivi", si sono arrampicati su un'impalcatura mentre dal palco parlava Carlo Smuraglia e hanno esposto, accendendo anche un fumogeno, uno striscione con scritto: "Contro il fascismo delle camicie nere e della Lega, del Pd, della polizia, dei Cie, degli sgomberi, del Jobs Act, del Tav e dell'Expo. Ai nostri posti ci troverete .
Dal palco hanno parlato il sindaco Giuliano Pisapia, la segretaria Cgil Susanna Camusso, il presidente dell'Anpi Carlo Smuraglia che in mattinata, con Pisapia, aveva accolto al Piccolo Teatro Grassi il presidente della Repubblica , Sergio Mattarella. Soltanto a fine pomeriggio le poche decine di militanti dei movimenti per la liberazione della Palestina sono entrati in corteo . Al passaggio della Brigata Ebraica, da parte loro, sono partiti slogan, fischi e inni all'Intifada ("Sionisti carogne tornate nelle fogne", "Fuori i sionisti dal corteo", "Palestina libera, Palestina rossa" e "Assassini"). Da parte dei manifestanti della Brigata ebraica, del Pd (che ha scelto di fare il corteo 'proteggendo' la Brigata ebraica) e di altri pezzi del corteo, la risposta è stata soprattutto, ancora una volta, Bella ciao e il coro "Siamo tutti antifascisti", ma qualche scontro verbale acceso non è mancato, così come non sono mancati gli spintoni tra i contestatori e le forze dell'ordine.Il presidente dell'associazione Amici di Israele Eyal Mizrahi aveva ringraziato il Pd "perché quest'anno proprio per le polemiche che si sono scatenate ha deciso di sfilare gomito a gomito con noi nel corteo". Poi aveva aggiunto: "Abbiamo detto abbiamo deciso di non portare le bandiere dello Stato di Israele per evitare di prestare il fianco a inutili pretesti e tensioni. Quest'anno abbiamo stampato nuovi vessilli con il logo (bandiera a strisce verticali azzurra e bianca con la stella di David in giallo, ndr) della Brigata Ebraica". In piazza Duomo, invece, alcuni appartenenti ai centri sociali, che si sono definiti "partigiani sovversivi", si sono arrampicati su un'impalcatura mentre dal palco parlava Carlo Smuraglia e hanno esposto, accendendo anche un fumogeno, uno striscione con scritto: "Contro il fascismo delle camicie nere e della Lega, del Pd, della polizia, dei Cie, degli sgomberi, del Jobs Act, del Tav e dell'Expo. Ai nostri posti ci troverete .
