Inizierà l'8 dicembre e il motto
sarà: "Misericordiosi come il Padre". Si celebrerà a Roma, ma una
Porta Santa sarà aperta nelle diocesi e nei santuari di tutto il mondonovembre
2016. Prima di celebrare i Vespri della seconda Domenica di Pasqua, il Pontefice
ha consegnato la Bolla di indizione del Giubileo straordinario della
Misericordia "Misericordiae vultus" ai quattro cardinali arcipreti
delle basiliche papali. La cerimonia si è svolta nell’atrio di San Pietro,
davanti alla Porta Santa . Il motto: "Misericordiosi
come il Padre" Il documento si compone di 25 numeri e nella prima parte
Papa Francesco approfondisce il concetto di misericordia. Il Pontefice vi
annuncia il motto del Giubileo: "Misericordiosi come il Padre",
tratto dal Vangelo di Luca. "La misericordia - sottolinea Francesco - è
l'architrave della Chiesa". Celebrato in tutte le diocesi del mondo Nella
Bolla di indizione del Giubileo il Papa stabilisce che in ogni Chiesa
particolare, nelle diocesi e anche nei santuari si apra per tutto l'Anno Santo
una Porta della Misericordia, come le Porte Sante delle basiliche papali,
affinché il Giubileo possa essere celebrato anche a livello locale, "quale
segno di comunione di tutta la Chiesa". La Porta Santa sarà aperta dal
Papa a San Pietro l'8 dicembre e la domenica successiva in tutte le Chiese del
mondo. Inviati del Papa assolveranno i
peccati più gravi Nella Quaresima dell'Anno Santo saranno inoltre inviati i
Missionari della Misericordia, ovvero sacerdoti a cui verrà data "l'autorità
di perdonare anche i peccati che sono riservati alla Sede
Apostolica". Le indicazioni ai
fedeli Il Pontefice elenca anche alcuni modi per vivere il Giubileo in pienezza
spirituale. Nell'elenco figurano pellegrinaggi, opere di misericordia,
l'apertura alle periferie, l'indicazione di non condannare ma di
perdonare. Contro criminali e corrotti
"Per il vostro bene, vi chiedo di cambiare vita", scrive inoltre Papa
Francesco rivolgendosi "agli uomini e alle donne che appartengono a un
gruppo criminale, qualunque esso sia". "Per tutti, presto o tardi -
ammonisce - viene il giudizio di Dio a cui nessuno può sfuggire". Alle
"persone fautrici o complici di corruzione", il Pontefice dice che
"questo è il momento favorevole per cambiare vita" e "sottoporsi
alla giustizia". "Questo è il tempo della misericordia" Più
tardi, nell'omelia dei Vespri, il Papa ha spiegato perché ha deciso di indire
l'Anno Santo. "Una domanda è presente nel cuore di tanti: perché oggi un
Giubileo della Misericordia? Perché questo è il tempo della misericordia",
"favorevole per curare le ferite", "non stancarci di incontrare
quanti sono in attesa di vedere e toccare con mano i segni della vicinanza di
Dio" e "offrire a tutti la via del perdono e della
riconciliazione".
