mercoledì 8 luglio 2015

SUPERCAR STAMPABILE IN 3D : progetto è della californiana Divergent Microfactories: 700 cavalli e un telaio in alluminio che si monta come un grande Lego


L’aspettavamo. E forse la terza rivoluzione industriale è arrivata per davvero. Ma in sordina, fra le pieghe degli eventi, come — tra l’altro — di solito avviene. Nel senso che, se negli ultimi centocinquant’anni il ritmo dell’economia è stato scandito dalla più manifatturiera delle attività industriali — l’automotive —, forse la presentazione, il 24 giugno a San Francisco, del nuovo bolide della Divergent Microfactories è destinata a segnare la svolta definitiva verso un nuovo capitolo della saga tecnologica mondiale.
La rivoluzione manifatturiera
È la violenza geopolitica della Storia, bellezza, e nessuno la può fermare. La crisi petrolifera del dicembre 1973 prepensionò senza passare dal via la fabbrica tayloristica di Henry Ford e dei fratelli Dodge: da un giorno all’altro le grandi case automobilistiche capirono che il blocco delle esportazioni dei Paesi Opec avrebbe delineato il crepuscolo dell’era della crescita lineare, consegnando l’umanità alla dittatura del microciclo globale. I più svegli capirono immediatamente che, per sopravvivere al mercato, avrebbero dovuto passare dalla meccanica all’elettronica ma, soprattutto, dalla rigidità della catena di montaggio alla flessibilità del Just in time toyotista. E svilupparono ciò che oggi noi conosciamo come il codice di comunicazione internazionale del World class manufacturing (Wcm). Codice su cui Fca, Daimler, Volkswagen, Bmw, General Motors, Toyota, Ford, Hyundai e Tata hanno costruito le proprie piattaforme. E codice che oggi una propellente miscela digitale fatta di design, Cad, licenze Creative Commons e stampa tridimensionale rischia di mettere in     discussione.
Una «lama» tecnologica
Quella però era un solo prototipo. Disruptive quanto si vuole, ma sempre e solo un prototipo. Ciò che invece è andato in scena il 24 giugno a San Francisco è qualcosa di davvero differente. E non è un caso se il progetto viene proprio dalla Manchester del 21esimo secolo: la Silicon Valley. 700 cavalli di potenza, 630 chilogrammi di peso, accelerazione da zero a cento in meno di due secondi, motore turbo da 2,4 litri alimentato sia a benzina che a gas, design ipersportivo, Blade — lama — è una vera e propria supercar progettata da Kevin Czinger, ceo e fondatore di Divergent Microfactories. 
Una fabbrica differente
Già il nome dell’azienda dice tutto: un «piccolo stabilimento differente». È questa la chiave della terza rivoluzione industriale: la fabbrica delocalizzata e la frammentazione — il più possibile taylor made — della produzione. «Blade — spiga Czinger — non è una vettura ideata solo per l’esposizione al pubblico. È completamente funzionante, creata utilizzando una serie di parti del telaio, tenute insieme da barre di carbonio». Un po’ come un kit Lego gigante, dove i pezzi, però, sono stampati in 3D.
Un taglio alle emissioni
Leggera, economica e, soprattutto, green. La società afferma che la stampa 3D riduce drasticamente l’inquinamento generato dal settore manifatturiero, oltre ai costi di materiali e il capitale associati con la costruzione delle automobili. «Blade — prosegue Czinger — ha un terzo delle emissioni del ciclo di vita di qualsiasi altra auto elettrica e un cinquantesimo del costo del capitale».
Il cuore (intelligente) d’alluminio
Cuore del progetto è un sistema chiamato Node: un giunto in alluminio stampato in 3D che collega pezzi di tubo in fibra di carbonio per compensare il telaio della vettura. Il tutto per risolvere il problema di tempi e spazi, diminuendo la quantità effettiva di stampa 3D necessaria per costruire il telaio, che così può essere montato in pochi minuti. Oltre a tagliare drasticamente materiali e uso di energia, il peso del telaio così realizzato è fino al 90% più leggero rispetto alle auto tradizionali, pur essendo molto più forte e più durevole. «Ciò — conclude il ceo — si traduce in una migliore economia di carburante e minore usura sulle strade».
Obiettivo globale
La Divergent prevede di vendere un numero limitato di veicoli che verranno fabbricati nella propria microfactory. L’obiettivo, tuttavia, è più ampio. Cioè mettere la piattaforma nelle mani di piccoli team imprenditoriali in tutto il mondo, permettendo loro di creare le proprie microfabbriche e costruire le proprie vetture. Una specie di Arduino, in dimensione automotive, tanto che qualcuno ha già ribattezzato il progetto Carduino. Il fordismo — anche se corretto in salsa wasabi — è davvero finito.

FONTE   mdelbarba@corriere.it

domenica 5 luglio 2015

D'Alema: "Gli aiuti alla Grecia sono andati alle banche tedesche". E il video diventa virale"





VIDEO DI D'ALEMA SU REPUBBLICA.IT                                                                                                   
"Si dice: 'Noi paghiamo le pensioni dei greci'. No! Noi paghiamo le banche tedesche, e di questi soldi i greci non sentono neanche l'odore". Sì conclude così l'intervista di Massimo D'Alema a RaiNews24 che sta diventando in queste ore un vero e proprio fenomeno dei social network, invadendo le bacheche degli utenti Facebook.

L'ex presidente del Consiglio è stato invitato dal canale all-news della Rai a commentare l'appello, di cui è firmatario insieme ad altre personalità tra cui i premi Nobel Stiglitz e Krugman, per chiedere alle autorità europee più flessibilità sul debito greco e sulle politiche di austerità. D'Alema conclude la sua intervista con un esempio, volto a dimostrare perché un'unione monetaria non possa funzionare senza un'unione di bilancio e perché le disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri siano destinate ad aumentare senza un'unione politica.

"In Germania il costo del denaro è bassissimo", spiega D'Alema, "quindi le banche tedesche raccolgono denaro a un costo quasi nullo. Con quei soldi comprano i titoli della Grecia, che essendo un paese a rischio paga tassi altissimi, il 15%. In questo modo guadagnano una montagna di soldi". In altri termini, attraverso la differenza dei tassi d'interesse, "enormi risorse si trasferiscono da un paese povero, la Grecia, a un paese ricco, la Germania. Il paese povero si impoverisce sempre di più, il paese ricco si avvantaggia sempre di più". Come se non bastasse questa contraddizione, continua il suo ragionamento l'ex premier, quando la Grecia non è più in grado di pagare, arrivano gli aiuti europei. "Noi abbiamo dato alla Grecia 250 miliardi di euro. Ma non per le pensioni dei greci, ma per pagare le banche tedesche".        FONTE REPUBBLICA.IT

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martedì 30 giugno 2015

Elenco licenziamenti (migliaia) e chiusure aziende Italiane nel mese di giugno 2015


•             sabato, 27 giugno 2015
Latina: Plasmon da in appalto la logistica e licenzia 21 lavoratori. Sciopero
“Le Rsu Plasmon e le Segreterie provinciali di Fai Flai Uila di Latina (Faiola – Cocorocchio – Passaretti), nel condividere la forte reazione dei lavoratori dei magazzini materie prime e prodotti finiti contro la decisione aziendale di appaltare tutta la logistica dello stabilimento di Latina e, conseguentemente, di licenziare 21 dei 30 lavoratori addetti al […]

•             sabato, 27 giugno 2015
Mantova: Calzificio Pompea licenzia 97 dipendenti, amarezza dei lavoratori
A casa di 97 dipendenti del calzificio Pompea sono arrivate in questi giorni le lettere di licenziamento. Annunciate già un anno fa, certo, ma non meno amare per chi dal primo di luglio si troverà senza un lavoro certo. E i sindacati, che già nel 2013 dopo una dura battaglia erano riusciti a ridurre il […]

•             venerdì, 26 giugno 2015
Lonate Pozzolo: Chiude la fonderia Bottarini, 35 dipendenti a casa senza tutele
«Da otto mesi non viene accreditato un euro sul mio conto corrente. E come me, vivono questa stessa situazione anche i miei colleghi. Come facciamo ad andare avanti?». Cosimo Santimone ha 56 anni e dallo scorso mese di dicembre è senza lavoro. L’azienda in cui ha speso 28 anni della sua vita lavorativa – la […]

•             giovedì, 25 giugno 2015
Novara: 20 licenziamenti alla Iser, pronta la messa in liquidazione
Sono stati notificati venti licenziamenti alla storica Iser di Novara. l’azienda di termoidraulica con sedi in corso della Vittoria a Novara e a Gallarate è ora in attesa del pronunciamento del tribunale di Novara relativamente alla messa in liquidazione, previsto per l’8 luglio. I sindacati hanno incontrato l’azienda ed è stato presentato un accordo per […]

•             mercoledì, 24 giugno 2015
Cagliari: Concessionaria Renault, dipendenti licenziati e sostituiti con partite Iva
“E’ inaccettabile l’atteggiamento della concessionaria Renault di Cagliari che, dopo aver dichiarato lo stato di crisi e licenziato metà dei suoi dipendenti, li ha sostituiti con partite Iva o lavoratori, tra l’altro non qualificati, il cui inquadramento contrattuale appare discutibile”. La denuncia arriva da Fiom e Filcams di Cagliari che attende dal 18 maggio scorso […]

•             lunedì, 22 giugno 2015
Pavia: Fallimento della Edilcile di San Genesio, a casa 54 operai
Le lettere di licenziamento agli operai sono arrivate nei giorni scorsi. E in tribunale è ormai avviata la procedura di fallimento della Edilcile di San Genesio, la ditta che per anni ha relizzato linee elettriche e impianti soprattutto per conto di Enel. L’istanza di fallimento è stata depositata in tribunale dagli stessi amministratori e per […]

•             lunedì, 22 giugno 2015
Castellammare: Terme, nessun accordo sindacale, al via 101 licenziamenti
Si chiude così la fase sindacale della vicenda, dando spazio a quella che sarà, quindi, l’avvio dei licenziamenti dei 101 termali. Si è svolto questa mattina a Napoli, presso la sededella Filcams CGIL, l’incontro tra il Curatore Fallimentare delle Terme di Stabia, Dott. Massimo Sequino assistito dal Dott. Ciro Guadagno in qualità di Consulente del […]

•             lunedì, 22 giugno 2015
Legnano: Vivigas, procedura di licenziamento per 12 dipendenti
L’Amministrazione comunale di Legnano ha appreso con forte preoccupazione la notizia dell’avvio delle procedure di licenziamento per 12 dipendenti della Vivigas. Si tratta dell’azienda che, tramite la sua capogruppo Erga Cinque srl, aveva rilevato nel 2011 il pacchetto di maggioranza delle quote di Aemme Linea Energie SPA (ALE), società partecipata dal gruppo AMGA. Di seguito […]

•             giovedì, 18 giugno 2015
Bologna: La Perla, crisi aziendale, lettere di licenziamento per 50 dipendenti
Azienda La Perla. Recapitate a mano ad almeno 50 dipendenti, da parte dell’ ufficio Personale dell’ azienda, le lettere di licenziamento. Motivo: crisi aziendale. Un forte temporale estivo aggancia improvvisamente il gruppo La Perla, acquistato dal fondatore di Fastweb, Scaglia, alcuni anni fa e che pareva essere ritornata sul mercato, dopo il rischio di chiusura […]

•             mercoledì, 17 giugno 2015
Torino: 48 licenziamenti alla Bottero, la Fiom: non firmiamo l'accordo
Si è conclusa con un accordo separato la vertenza per lo stabilimento Bottero di Trana, attiva a livello globale nella produzione di macchinari e impianti per l’industria del vetro e per l’industria elettronica, che nel marzo scorso aveva avviato una procedura di licenziamento per 48 lavoratori sui 116 dell’impianto. La Fiom, che insieme alla Fim […]

•             mercoledì, 17 giugno 2015
Palermo: Spelux avvia procedura di licenziamento per 17 dipendenti
La Spelux s. r. l., azienda che esercita attività di commercio all’ingrosso e al dettaglio di materiale elettrico, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale. «Abbiamo appreso oggi- dichiara Giuseppe Aiello, membro delle segreteria provinciale della Filcams Cgil Palermo- che la Spelux s. r. l procederà al licenziamento collettivo di 17 […]

•             martedì, 16 giugno 2015
Udine: CoopCa, 400 licenziamenti, garantiti solo un terzo dei posti. Un «bagno di sangue»
Non vogliono scatenare una guerra tra poveri, ma non accettano che i lavoratori siano «l’ultima ruota del carro» nella complessa vertenza CoopCa. I sindacati Cgil, Cisl e Uil di Friuli Venezia Giulia e Veneto sono andati a battere i pugni a Roma, ieri, al tavolo convocato al Ministero dello sviluppo economico sulla procedura concordataria della […]

•             venerdì, 12 giugno 2015
Cosenza: Area di servizio “Tarsia Est”, licenziamento per 17 lavoratori, scatta la protesta
Situazione di emergenza nell’area di servizio “Tarsia Est”, sulla corsia Nord dell’A3 nei pressi dell’uscita di Tarsia. Da questa mattina alle 6, infatti, ben 17 lavoratori, per la maggior parte di Tarsia, hanno incrociato le braccia e stanno protestando per l’intimato licenziamento che il gestore della distribuzione carburante avrebbe messo in atto. L’erogazione del carburante, […]

•             giovedì, 11 giugno 2015
Parma: Chiude la ceramica Kale di Borgotaro, 128 licenziamenti
Tanto tuonò, che piovve: l’ennesima mazzata lavorativa per la Val Taro e le terre alte della montagna parmense. E’ ufficiale la cessazione di tutte le attività produttive dello stabilimento di Borgotaro, dal 20 luglio, 128 lavoratori, già tutti per altro in cassa integrazione straordinaria, entreranno nelle spirali della mobilità, “con almeno 12 mesi di sostegno […]

•             giovedì, 11 giugno 2015
Cassino: Cma metalmeccanica, in arrivo 101 licenziamenti, l'80% del personale
101 procedure di mobilità. In pratica l’80% del personale in forza all’azienda sarà licenziato. Perché la crisi non risparmia nessuno. Dopo gli scioperi del mese di Aprile, per il mancato pagamento degli stipendi (tutt’ora i dipendenti vantano circa 5 mensilità), e dopo le dimissioni per giusta causa e/o volontarie di oltre 100 dipendenti, avvenute negli […]

•             sabato, 06 giugno 2015
Pescara: Agenzia delle entrate licenzia, da lunedì 10 lavoratori a casa
Lunedì prossimo per un decina di lavoratori che da oltre 10 anni hanno quotidianamente lavorato presso gli uffici dell’Agenzia dell’Entrate di Pescara sarà l’ultimo giorno di lavoro seppure l’appalto nel quale hanno lavorato continuerà ad esistere. Questi lavoratori svolgono il servizio di data-entry (gestione posta) all’interno dell’Agenzia delle Entrate di via Rio Sparto e negli […]

•             venerdì, 05 giugno 2015
Campobasso: 3g Active, l’azienda conferma il licenziamento di 74 dipendenti
Solo ieri l’Istat ha certificato che in Molise ci sono stati circa 3mila posti di lavoro in più. Ventiquattro ore dopo un altro ‘strappo’ nel già fragile tessuto economico molisano: la 3g Active s.r.l., la seconda realtà occupazionale della nostra regione (prima c’è solo la Fiat), ha confermato la messa in mobilità di settantaquattro dipendenti. […]


lunedì 29 giugno 2015

Nuove frontiere della medicina un GEL miracoloso ferma il sangue in pochi secondi



Un gel che ferma immediatamente il sangue che scorre da una ferita. Non è fantascienza e ha un nome: si chiama VetiGel e lo ha creato Joe Andolina , un 22enne che all'epoca dell’invenzione ne aveva appena 17. Oggi il giovane è cofondatore e amministratore delegato di Suneris, compagnia biotech che si occupa proprio di produrre il gel miracoloso a base di alghe e polimeri e che lo inizierà a distribuire ai veterinari negli Stati Uniti nel corso dell’estate. In Europa e Asia VetiGel arriverà il prossimo anno.
Iniettato all'interno di una ferita, VetiGel in 12 secondi forma una patina e in pochi minuti cura completamente il taglio. "Quando i polimeri che sono all'interno vengono frantumati in pezzi sempre più piccoli - spiega Andolina - si ottiene qualcosa di simile ai blocchetti di Lego, che si uniscono uno con l’altro adattandosi al tessuto strappato".


sabato 27 giugno 2015

Renzi resta bloccato in ascensore all' Expo con il presidente Nazarbaev



Contrattempo per il presidente del Consiglio Matteo Renzi e per il presidente della Repubblica del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev. Al termine del business forum italo-kazako che si è svolto questa mattina a Expo 2015, mentre si recavano a pranzo, i due sono rimasti bloccati per qualche minuto nell'ascensore di Palazzo Italia. Tecnici e vigili del fuoco sono intervenuti sul posto e tutto è tornato alla normalità. Con Renzi che, ovviamente non si è lasciato sfuggire l'occasione per una battuta: "Siamo rimasti chiusi in ascensore, abbiamo stretto i rapporti col Kazakistan... eravamo chiusi dentro...".         IIII che ridere il grande EXPO di Renzi e rimane bloccato in ascensore ...figura di m....

giovedì 25 giugno 2015

Nuova pratica per i body builders ed atleti si bevono latte materno venduto online


Ora, il latte materno venduto online per gli atleti! Con un'ondata di vendite on-line, il latte materno è diventato un alimento e non solo per i bambini, Secondo un editoriale pubblicato sulla rivista Breastfeeding Medicine, la pratica di libera condivisione di latte materno tra madri si è evoluto in un mercato sulla rete di Internet, in cui questa preziosa merce viene comprata e venduta non solo per sfamare i bambini, ma come alimento "super naturale" per body builders ed atleti. "Chiaramente, il latte materno è diventato un bene", ha detto Arthur Eidelman, redattore capo della rivista scientifica Breastfeeding Medicine. Come le donne riconoscono il suo valore commerciale, "la donazione altruistica del latte materno offerto alle banche non profit del latte umano regolamentato (in Italia AIBLUD) è minacciata". In conclusione l'editoriale ha lanciato un avvertimento: "Il latte materno acquistato su Internet può essere anche a rischio a causa della diluizione con latte di mucca o di contaminazione batterica a per lo stoccaggio improprio e refrigerazione". In circa 50 paesi sono nate diverse community, su Facebook e su altri social network, dove ci si incontra per trovare latte materno o per offrire il proprio. In Italia, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, queste community sulla rete non raggiungono grossi numeri, ma nella vita reale la condivisione del latte umano tra donne è sempre esistita. Certamente questa pratica non è esente da rischi e la sua diffusione tramite internet non è il luogo ideale.   (fonte http://www.frodialimentari.it/ )



mercoledì 24 giugno 2015

Pubblicità ingannevole multa di un milione di euro alle 4 produttrici San Carlo, Amica Chips, Pata, Ica Foods


Patatine fritte nel mirino dell'Antitrust. L'autorità ha sanzionato 4 big del settore, San Carlo, Amica ChipsPata e Ica Foods, con una multa complessiva di 1 milione per pubblicità ingannevole. In particolare, per caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette o "vanti di artigianalità" per prodotti in realtà industriali. L'Antitrust, informa una nota, ha agito sulla base di diverse denunce di privati e dell'Unione nazionale consumatori . Cartellino giallo per le patatine fritte. E non perché facciano male, ma perché non sono fatte così bene come raccontano i loro produttori. Amica Chips, Pata, Ica Food, San Carlo, sanzionati dall'Antitrust, dovranno pagare una multa di oltre un milione di euro (in totale) per aver preso in giro i consumatori con spot ingannevoli e "ritocchi" sulle informazioni nutrizionali.
Patatine vantate come "artigianali" nonostante fossero industriali ("Eldorada patate cotte a mano” e “Alfredo’s” di Amica Chips; la linea “La patatina artigianale” e le “Da Vinci chips” di Pata; “Le contadine – fatte a mano” di Ica Foods), olio d'oliva presente in percentuali minime ma che l' immagine sulla busta suggeriva come preponderante, caratteristiche nutrizionali false sono alcuni dei motivi che hanno spinto l'Agcom a sanzionare con 350 mila euro il gruppo San Carlo (il cui testimonial è lo chef stellato Carlo Cracco), per 300 mila Amica Chips (famosissimo lo spot con Rocco Siffredi), per 250 mila Pata e per 150 mila Ica Foods.

I controlli sono partiti dalla denuncia di alcuni privati e dell'Unione Nazionale dei Consumatori. Tutti e quattro i big del settore dichiaravano un ridotto contenuto di grassi nelle loro confezioni, ma il modo in cui ciò veniva riportato in etichetta non rispettava le prescrizioni comunitarie in materia (Reg. CE n. 1924/06), " in quanto la percentuale di riduzione vantata era inferiore a quella consentita oppure priva o non adeguatamente accostata - nello stesso spazio visivo e con la medesima evidenza grafica - allo specifico termine di raffronto utilizzato quale versione base dello stesso prodotto", riporta l'Antitrust.

Due aziende, inoltre, hanno presentato in maniera ambigua e omissiva – a giudizio dell’Antitrust - le caratteristiche reali e distintive di alcuni prodotti (“Rustica – le ricette di Cracco” di San Carlo e le diverse varianti di “La patatina” di Amica Chips), ingenerando così nei consumatori l’erronea convinzione che queste confezioni fossero nettamente diverse dal prodotto base o dalla variante aromatizzata".
Ica Foods ha invece accreditato al prodotto “Crik Crok & Blue” proprietà salutistiche che sono risultate ancora controverse nella comunità scientifica e comunque non autorizzate dalla Commissione europea. 

venerdì 19 giugno 2015

Perché essere cittadino Italiano ? DIVENTO ROM .... Italia paradiso fiscale e immunità' totale per loro



Perché essere cittadino Italiano ? con soli doveri e nessun diritto , perché pagare  tasse tipo imu , irpef , ilor , tasi , canone rai , iva , ecc . Poi mi reco a scuola vicino casa per effettuare l'iscrizione di mio figlio e mi sento dire : non c'e' posto...scorrendo la lista scopro che i primi 20 sono Rom poi cinesi poi romeni ... gente con difficoltà .... mi sento rispondere che vogliamo fare i razzisti ? mi dice il rettore . Io faccio notare che sono un cittadino Italiano  pago regolarmente le tasse , fedina penale apposto , ossequioso delle regole ma a loro non interessa . Quindi dovrò trovare un asilo a 20 km da casa . Ragionando dentro di Me dico ;  Ho deciso divento Rom anche io . Rubo una mercedes da 70 mila euro , posso rapinare , posso investire , essendo Rom non bisogna pagare l'assicurazione niente bollo , se ti ferma la Polizia basta che dici la parolina magica " voi siete Razzisti " l'agente di Polizia guarda il collega e sussurra " ma che vogliamo fare uno scandalo? lasciamolo andare ... Ok tutto a posto . Non pagherò più' IMU sulla casa , tanto il mio camper (rubato) si troverà in un campo Rom attrezzato con piazzola provvista di corrente elettrica , acqua , gas , ADSL WI FI libera data dal comune per facilitare l'integrazione... non devo pagare nulla ... Ogni tanto capita anche il Sindaco e il Questore per darci un saluto , poi forse anche il Papa passa a dare la sua Benedizione . Oggi apprendo dai TG che la diaria dei ROM e' di 35 euro al giorno ... Cavolo mi dico meglio di cosi' ma che vuoi di più' dalla vita . Per quanto riguarda la sanità' anche li tutto ok , corsie privilegiate almeno nei pronto soccorsi di Roma i Rom vengono visitati prima di tutti non fanno fila e se c'e' il ricovero ? niente problema letto e stanza singola non vorrete mischiare la gente comune ai Rom? Ma siete RAZZISTI forse???  In conclusione ; altro che paradiso fiscale c'e' di più' IMMUNITÀ' TOTALE .......         povera Italia.........



Rom inseguito e picchiato dai dipendenti di un distributore , fa carburante e fugge senza pagare : salvato dai carabinieri



Picchiato, inseguito e una volta raggiunto accerchiato dai dipendenti di una stazione di servizio per non avere pagato dopo avere fatto il pieno al distributore. È quanto accaduto stamani a Roma a un nomade. 


L'uomo è stato rincorso dai dipendenti della stazione di servizio per qualche centinaio di metri e poi bloccato. Una pattuglia dei carabinieri che transitava lungo la strada ha notato il parapiglia ed è intervenuta. Il nomade, medicato sul posto dagli operatori del 118, è stato poi portato in caserma e la sua posizione è al vaglio. Da una prima ricostruzione, sembra che intorno alle 12 il nomade del campo di Casal Lumbroso si sia fermato alla pompa di benzina nei pressi della Circonvallazione Nomentana per fare rifornimento al suo furgone, ma quando è arrivato il momento di pagare ha detto che non aveva soldi.

Immediata la reazione di uno dei dipendenti che gli avrebbe dato un pugno. Così, per lo spavento, il nomade ha ingranato la marcia ed è scappato. Ma i lavoratori del distributore lo avrebbero inseguito fino a bloccarlo in una strada nei pressi di viale XXI Aprile. Lì è stato accerchiato e c'è stato un parapiglia. A notare la scena una pattuglia dei carabinieri della stazione di piazza Bologna che è intervenuta. Nella fuga il nomade avrebbe danneggiato alcune auto.

mercoledì 10 giugno 2015

Google il vero grande fratello



Google il vero grande fratello ci osserva ci spia e sa tutto di noi  , non fate mai l'errore di regalare un cellulare android usato da Voi ad un vostro figlio con il vostro account google abilitato , tipo gmail o altro . Vi potreste trovare in situazioni molto imbarazzanti ...


Attenzione avete un cellulare android (sistema operativo di proprietà google ) per attivarlo vi chiede di accedere ad un account google esistente o crearne uno nuovo ,  se ingenuamente si accede con il proprio account ma non si disattivano le voci relative al salvataggio online di file come foto , documenti , rubrica , preferiti , ecc . in automatico salverà i vostri dati . Quindi se decidete di regalare il telefonino al vostro figliolo non basta cancellare le proprie foto o altro all'interno della galleria del cellulare in quanto google ha legato google+ e google drive ad android , alla richiesta salvataggio o condividi a volte non molto esplicita o visibile chiaramente , se non fai attenzione a selezionare no , parte in automatico il salvataggio online dei propri file . Detto ciò può accadere che si e' convinti di aver svuotato il proprio cellulare e pronto da regalare al proprio figlio .... qui la sorpresa , se il ragazzo entra in uno dei servizi google e seleziona importa file salvati da google+ o google drive come per incantesimo tornano tutte le foto e file che si pensava di aver cancellato , ma non solo , la cosa non finisce qui ,  se ingenuamente accedete al vostro account google anche solo per leggere la vostra posta GMAIL tramite pc o tablet  di un amico e alla fine del vostro accesso non fate Logout dal vostro account , al vostro amico apparirà  tutto il vostro contenuto salvato ... file , rubrica , foto private comprese , ecc ecc . 

Per concludere direi privacy zero con google consiglio max attenzione .



domenica 31 maggio 2015

Italia dei proclami e dei PINOCCHI economia , pil , mutui , vendita auto in crescita pero' ecco l'elenco di tutti i posti di lavoro persi nel solo mese di maggio 2015



  • domenica, 31 maggio 2015

    Massa: Over 40 rimasti senza lavoro puliscono le strade, li pagano con i voucher

    Sono un concentrato di vita. E di esperienze. Sono la sintesi di un territorio che fatica a rialzarsi , ma ci prova. Over 40, senza un lavoro, costretti a contare anche gli spiccioli, felici di imbracciare una moto sega o un decespugliatore: non si timbra il cartellino, ma ci si rimbocca le maniche e si […]
  • domenica, 31 maggio 2015

    Todi: Aisa acciai cromati chiude, 60 persone senza un posto di lavoro

    A nulla è valso lo sciopero ad oltranza (durato un giorno) e le mediazioni sindacali ed istituzionali. L’Aisa-Trelmet di Todi, specializzata nella produzione di acciai cromati, da lunedì abbassa le saracinesche lasciando 60 persone senza un posto di lavoro. La proprietà dell’azienda ha infatti ribadito la determinazione a cessare l’attività, impegnandosi a regolarizzare le mensilità […]
  • sabato, 30 maggio 2015

    Catania: Oda convoca sindacati, ma conferma i 74 licenziamenti

    Finalmente ci hanno convocati, ma non per un vero incontro sindacale riguardo il contratto di lavoro, solo perché vogliono continuare con la procedura di licenziamento avviata. È inaudito tale comportamento, di un’arroganza assoluta”. Non usa mezzi termini il coordinatore regionale del sindacato Snals, Confsal, Giuseppe Millazzo in merito alla situazione dei lavoratori dell’Oda. Dopo giorni […]
  • martedì, 26 maggio 2015

    Arezzo: Gruppo Cepu, avviate le procedure di licenziamento per 82 lavoratori

    Allarme Cesd, una società del Gruppo Cepu. Sono per la maggior parte residenti in Valtiberina gli 82 dipendenti della società ai quali l’azienda ha comunicato l’avvio delle procedure di licenziamento. Oltre alla «storica» sede di Sansepolcro,la riduzione di personale riguarderebbe altre due sedi, Città di Castello e Roma. Il preoccupante annuncio arriva dalle organizzazioni sindacali, […]
  • lunedì, 25 maggio 2015

    L'Aquila: Edimo holding, confermati i 36 licenziamenti, stipendi arretrati per 800mila euro

    Confermati i 36 licenziamenti alla Edimo holding, azienda della famiglia Taddei che travolta dalla crisi generale che ha colpito l’intero gruppo. L’amara decisione è stata ribadita ai sindacati dal patron, Carlo Taddei, durante il tavolo che si è svolto nella sede di Confindustria. Tuttav1425298461-8926-1361977825-7336-edimo-big_bigia i 36 dipendenti della Holding vantano stipendi arretrati per circa 800 […]
  • domenica, 24 maggio 2015

    Roma: Auchan, l'azienda dice no ai contratti di solidarietà. 1391 licenziamenti

    Non si registrano ancora passi avanti nell’incontro tenuto a Roma tra Auchan e le organizzazioni sindacali. Nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo che interessa 1.426 lavoratori in tutta Italia, che si riducono a 1.391 in forza della mancata chiusura di Cesano Boscone. L’ azienda ha mantenuto il muro di gomma difronte alle pressanti richieste dei […]
  • sabato, 23 maggio 2015

    Trieste: Alcatel-Lucent, a fine maggio 190 lavoratori interinali in strada

    Non sono affatto confortanti le notizie che giungono dall’incontro di ieri al MISE di Alcatel-Lucent e Flextronics, con i rappresentanti dei lavoratori del sito produttivo di Trieste. Per quanto riportato dai segretari provinciali di FIM e UILM, Umberto Salvaneschi e Antonio Rodà, l’azienda avrebbe paventato il ricorso al “mancato rinnovo”, di fatto un licenziamento, di […]
  • venerdì, 22 maggio 2015

    Pisa: Alla Italiana Servizi di Montacchiello scattano 26 licenziamenti. Presidio dei lavoratori

    «Adesso il taglio di ventisei posti di lavoro della Italiana Servizi di Montacchiello è una certezza. Il 15 giugno l’appalto di Bassilichi sarà disdetto e sono iniziate le procedure per smantellare gli uffici. Tutto questo nel silenzio più completo, nonostante i nostri appelli e gli incontri in Regione». L’annuncio arriva da Caterina Ballanti, segretaria della […]
  • giovedì, 21 maggio 2015

    Roma: Whirlpool, altri 480 licenziamenti. Conto totale a quota 2.060

    “Whirlpool ha presentato oggi il piano di ristrutturazione degli uffici amministrativi, che aggiunge purtroppo ulteriori 480 esuberi: in tal modo gli esuberi complessivi in giro per l’Italia salgono a 2.060 su 6.700 dipendenti, di cui 1.430 nelle fabbriche, 150 nella R&S e appunto 480 nell’amministrazione”. Lo dice Gianluca Ficco, coordinatore nazionale Uilm di settore, al […]
  • sabato, 16 maggio 2015

    Palermo: Licenziamento per 90 guardie giurate. Avviata procedura alla Ksm

    Dopo la vertenza che un anno e mezzo fa riguardò 100 Guardie giurate, la Ksm, società leader nel settore della sorveglianza, si appresta ad avviare le procedure di licenziamento per altri 90 metronotte. La comunicazione è stata ricevuta in data odierna dalle parti sociali. La Ksm comunica, con una notala volontà di voler avviare la […]
  • giovedì, 14 maggio 2015

    Brindisi: Santa Teresa, arrivate le lettere di licenziamento ai 130 dipendenti

    «Il suo contratto di lavoro cesserà alla data del 31 luglio 2015 e pertanto la presente vale quale preavviso di risoluzione del contratto di lavoro». È questa la comunicazione che, nei giorni scorsi, circa 130 lavoratori della Santa Teresa hanno trovato nelle loro cassette della posta. Non certo una buona notizia, visto che stiamo parlando […]
  • mercoledì, 13 maggio 2015

    Chieti: Negri sud, è davvero la fine, consegnate le lettere di licenziamento

    Si chiude definitivamente e senza spiragli l’epopea dell’istituto Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro. I commissari liquidatori hanno consegnato a mano ieri, 12 maggio, le lettere di licenziamento agli ex dipendenti dell’istituto. Oltre cento i ricercatori che vantano, loro malgrado, 22 mesi di stipendio arretrato. Unica nota positiva, riferiscono i sindacati, la possibilità di […]
  • mercoledì, 13 maggio 2015

    Bari: Logistica Maiora di Corato, restano disoccupati oltre venti operai

    Si chiude con un bilancio peggiore del previsto la vicenda degli ex operai della Movilog – la cooperativa che fino al mese scorso gestiva la logistica del Gruppo Cannillo – i cui dipendenti hanno recentemente protestato dinanzi ai cancelli del centro distribuzione di via San Magno. «Ad essere rimasti senza lavoro sono oltre venti lavoratori» […]
  • martedì, 12 maggio 2015

    Viterbo: Centro riabilitazione Villa Buon Respiro, licenziamento collettivo per 28 lavoratori

    “Discutere con i sindacati, e attraverso un esame congiunto del provvedimento, la procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori del Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro. Un esame che va fatto nel rispetto dei criteri previsti dai contratti collettivi stipulati con i sindacati”. A dichiararlo è Lamberto Mecorio, Segretario Generale della UIL FPL di Viterbo, che […]
  • lunedì, 11 maggio 2015

    Palermo: Call center 4U, commessa sisal-matchpoint in albania, licenziati 175 operatori

    I lavoratori del call center palermitano 4U sono scesi di nuovo in piazza questa mattina, dopo la protesta di lunedì scorso sotto la sede dei Monopoli di Stato, per lo sciopero proclamato da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Ugl a seguito della procedura di mobilità dichiarata per 175 dipendenti su 370. “370 lavoratori non […]
  • domenica, 10 maggio 2015

    Prato: Banca popolare di Vicenza annuncia 200 licenziamenti

    Nubi nere si addensano all’orizzonte della Banca popolare di Vicenza, l’istituto di credito che alcuni anni fa ha inglobato la Cassa di risparmio di Prato e che conta il maggior numero di sportelli nella provincia. La banca ha presentato infatti un piano industriale che prospetta la chiusura di 150 filiali e mette in conto circa […]
  • domenica, 10 maggio 2015

    Foggia: Diomede Srl chiude i battenti, 31 dipendenti sono senza lavoro

    Non c’è più nulla da fare. Per l’Ente Provincia di Foggia la società Diomede Srl deve chiudere. A dir il vero ha già chiuso, giacché dall’8 maggio i 31 dipendenti sono senza lavoro e presidiano, sotto forma di protesta, nel cortile di Palazzo Dogana. Insomma, un Ente “fantasma” sorretto da un organo politico superstite della […]
  • venerdì, 08 maggio 2015

    Palermo: Ente Ial, 562 nuovi licenziamenti. Da lunedì altri lavoratori a casa

    “Lunedì prossimo, nei locali del Centro per l’impiego di Palermo, si consumerà l’ennesimo licenziamento di altri 562 lavoratori questa volta dell’ente Ial. Continuiamo a chiedere che governo e amministrazione regionale diano, subito, risposte concrete al dramma delle migliaia di lavoratori sospesi o licenziati, e al’assenza di futuro di chi ancora opera nel settore”. A denunciarlo […]
  • venerdì, 08 maggio 2015

    Viadana: Macello Ghinzelli, procedura di licenziamento collettivo per 115 lavoratori

    Colpo di scena al macello Ghinzelli: l’imprenditore Pini ha annunciato ieri alle rappresentanze sindacali l’intenzione di avviare una procedura di mobilità collettiva. L’anticamera del licenziamento per 115 lavoratori. L’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava si dice disponibile a una mediazione. Le maestranze ieri erano in sciopero per il quarto giorno consecutivo per protestare contro la decisione […]
  • mercoledì, 06 maggio 2015

    Cagliari: Saremar, procedura di licenziamento per 167 lavoratori

    Un passo ulteriore verso il naufragio della Saremar. Si è aperto il tavolo tra azienda e sindacati per discutere la procedura di licenziamento per i 167 lavoratori della Saremar. Un clima teso anche perché il futuro dei dipendenti dell’azienda controllata al 100 per cento dalla Regione resta avvolto dalla nebbia. «Non è giusto che siano […]
  • mercoledì, 06 maggio 2015

    Messina: Provincia-trasporto disabili, recapitati 168 pre-avvisi di licenziamento

    “L’obiettivo è quello di avere chiarezza sulle vicende che compromettono il regolare svolgimento del servizio di trasporto e assistenza disabili delle scuole superiori nella provincia di Messina”. Ad affermarlo è il segretario generale della Cisl Fp, Calogero Emanuele che insieme alla delegazione della Cisl Funzione Pubblica composta da Eliana La Rosa e Nicola Sindoni hanno […]
  • lunedì, 04 maggio 2015

    Palermo: Call center 4U, 175 licenziamenti, a rischio altri 200 lavoratori

    Il conto alla rovescia è partito. Poco più di 50 giorni per scongiurare il licenziamento collettivo. L’orizzonte del 28 giugno per i 375 lavoratori del call center 4U, a Palermo, potrebbe essere nerissimo. Il 31 maggio scade la cassa integrazione in deroga e sono già 175 gli esuberi annunciati dalla società, che denuncia una flessione […]
  • domenica, 03 maggio 2015

    Messina: Società di navigazione Ustica lines, licenziamento per oltre 400 dipendenti

    La società di navigazione Ustica lines, che in Sicilia collega – fra l’altro – le Egadi e le Eolie con Trapani e Milazzo, secondo il sindacato Federmar ha avviato la procedura di licenziamento (ai sensi dell’art. 24 delle legge 223 del ’91) per gli oltre 400 dipendenti. La causa della decisione è il contenzioso in […]




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